Saldi invernali: iniziano a Napoli il 2 gennaio 2009
Terminato il braccio di ferro tra favorevoli all’anticipazione del periodo dei saldi e chi è contrario con il risultato che la prima città in cui inizieranno i saldi è Napoli il 2 gennaio 2009, seguiranno poi il 5 gennaio Milano, Roma e Palermo. Ultima città per l’inizio dei saldi è Catanzaro dove i ribassi cominceranno il 15 gennaio.
Queste le tesi contrarie all’anticipazione dei Saldi: Impossibile attuare il provvedimento a stagione invernale già iniziata ed a poche settimane dalle festività natalizie, con aziende che hanno già programmato sia le campagne pubblicitarie che i turni di riposo e di ferie dei propri dipendenti.
“L’anticipazione dei saldi – spiega il presidente di Federmoda e vicepresidente di Confcommercio Renato Borghi- non modificherebbe la quantità dei consumi ma semplicemente sposterebbe questi consumi, che sono fortemente programmati dalla gente, da gennaio a dicembre. Inoltre si chiederebbe ai negozi di sacrificare fortemente i margini, considerato che gli sconti ormai si aggirano intorno al 40 per cento”.
Per Maurizio Maddaloni, presidente di Confcommercio Campania e vicepresidente nazionale con delega per il Mezzogiorno: “Anticipare i saldi può servire a fare cassa. Ma solo per un mese o poco più. E’ necessario invece dare piena attuazione al processo di liberalizzazione avviato con la legge Bersani, puntando alla modernizzazione delle reti di vendita, anche attraverso l’aggregazione locale delle imprese con la creazione dei centri commerciali naturali. Oggi i tempi del commercio sono cambiati – aggiunge Maddaloni – e anche il piccolo negoziante deve fare i conti con la domanda che cambia e con la tempistica internazionale dell’approvigionamento delle merci”.
Quelli a favore come la Codacons che hanno minacciato addirittura il boicottaggio degli acquisti dei regali di natale: “Non esiste alcuna giustificazione plausibile che impedisca di anticipare i saldi a dicembre – afferma il Presidente dell’associazione a difesa dei consumatori – Carlo Rienzi – Un provvedimento che favorirebbe sia i consumatori, sia gli stessi commercianti, dal momento che le previsioni sui consumi sotto le feste sono tutt’altro che rosee. Se quindi il Premier Berlusconi esorta i cittadini dicendo “comprate, comprate” noi, qualora non venisse accolta la nostra richiesta di anticipare i saldi al 15 dicembre, li inviteremo a fare l’esatto opposto, ossia “non comprate, non comprate”".
LE REGOLE – Come da tradizione, Confcommercio ricorda quali sono i principi base da rispettare per il corretto acquisto degli articoli in saldo. Chi si prepara allo shopping a prezzi ribassati tenga per esempio presente che la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme. In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto. Sulla prova dei capi non c’è obbligo. È rimesso alla discrezionalità del negoziante mentre per i pagamenti le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante qualora sia esposto nel punto vendita l’adesivo che attesta la relativa convenzione. I capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Salve specifiche disposizioni regionali, è possibile porre in vendita capi non appartenenti alla stagione in corso. Infine si ricorda l’obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.
500 EURO A FAMIGLIA – Ogni famiglia – calcola Confcommercio – spenderà poco più di 500 euro per abbigliamento e accessori facendo lievitare a quasi 6,5 miliardi di euro il valore dei saldi invernali 2008 (quasi 2 miliardi di euro in più dell’anno scorso) con un’incidenza del 18% sul fatturato del settore. Le famiglie interessate ai saldi sarebbero 11,9 milioni circa la metà dei 23,9 milioni di nuclei familiari italiani. Pessimistiche le previsioni del Codacons, secondo cui la stagione dei saldi sarà «un mezzo flop, come avvenuto negli ultimi due anni». L’associazione dei consumatori prevede una flessione degli acquisti tra il 5% ed il 10% rispetto ai saldi invernali del 2007, con una spesa pro-capite in calo a 125 euro
Tags: acquisti, associazioni consumatori, calendario saldi, categorie dei commercianti, codacons, confcommercio, regali natale, saldi, saldi anticipati, saldi napoli, sconto, spesa










gennaio 1st, 2009 at 17:54
[...] con Lina Sastri – Letto: 1,071Napolimotus Tshirt Contest nov-08, in regalo 10 Felpe – Letto: 1,061Saldi invernali: iniziano a Napoli il 2 gennaio 2009 – Letto: 1,019City Sightseeing collega Vomero e Vulcano Buono di Nola – Letto: 1,018A Napoli le [...]